Dopo l’emergenza sanitaria, il digital export potrebbe essere una delle vie maestre per l’export alimentare

E-commerce per prodotti alimentari per vendere all’estero in tempi di emergenza sanitaria? Verosimilmente il commercio elettronico sarà uno degli scenari più favoriti fino all’auspicato ritorno alla normalità, come abbiamo già spiegato in questa intervista a Alessandro Addari.

E-commerce per prodotti alimentari: i dati dell’export

Nel settore food, l’esperienza del Covid-19 sta avendo un impatto evidente su più livelli, dalla ristorazione, alla vendita nel mercato interno, fino all’export: la digitalizzazione, però, sta aprendo nuovi scenari e opportunità.

Che ruolo giocherà l’e-commerce per il settore food & beverage italiano, quindi?In Italia nel 2020, l’export digitale è in crescita del 15% rispetto al 2019, ma rappresenta ancora una fetta limitata dell’intero volume di esportazioni.

I settori di business che esportano di più usando l’e-commerce in Italia sono:

  • la moda
  • il food
  • l’arredamento

Dunque vendere all’estero con l’e-commerce privilegia i punti forti del Made in Italy.

Riguardo l’e-commerce alimentare verso l’estero, nel 2019 vale 1,3 miliardi. L’e-commerce per i prodotti alimentari italiani, quindi, si sta sviluppando e ci sono ampi spazi per lavorare bene e affermarsi.

(Dati: Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano, Aprile 2020).

Quali canali per vendere i prodotti agroalimentari online all’estero?

L’e-commerce estero per il settore agroalimentare può essere declinato sia nelle forme dell’export digitale diretto, che dell’export digitale indiretto. Ecco nel dettaglio:

  • un export digitale diretto, ovvero senza intermediari e gestito su piattaforme proprie. Le aziende che non hanno al loro interno risorse formate per gestire un e-commerce, spesso si affidano a agenzie e aziende specializzate. In questo caso è importante creare un sito e-commerce efficace, con una user experience piacevole e un’interfaccia utente volta all’usabilità. Più il percorso fila liscio, più probabilità ci sono che il cliente concluda l’acquisto;
  • un export digitale indiretto, che si appoggia quindi a rivenditori locali o piattaforme e marketplace. Secondo il rapporto ICE 2018 “i principali responsabili dei flussi di prodotti italiani all’estero sono gli intermediari digitali (rivenditori o piattaforme e aggregatori), sia con operatività italiana che straniera anche se gli operatori internazionali hanno un peso maggiore, come dimostrato dalla prevalenza di export di tipo indiretto”. 

La qualità è uno dei motivi per acquistare all’estero

Secondo una ricerca condotta da PayPal, gli acquisti oltre le frontiere nazionali, grazie all’e-commerce, stanno diventando un’abitudine anche in Europa.

I fattori che spingono i consumatori, a livello globale, a acquistare online dall’estero sono:

  • il prezzo delle merci e il costo del trasporto
  • la possibilità di acquistare prodotti non disponibili localmente o di scoprire nuovi prodotti
  • la qualità dei prodotti.

Soprattutto gli ultimi due motivi, possono essere sfruttati come punti di forza nel proporre un e-commerce per prodotti alimentari Made in Italy. Possiamo infatti contare su prodotti unici, particolarmente differenziati per regione, e di alta qualità. Il Made in Italy e il cibo italiano rappresentano già per se stessi un brand forte.

E-commerce: come fare per vendere all’estero. Cinque consigli

Per vendere all’estero usando l’e-commerce bisogna inserire il commercio digitale all’interno di una più articolata strategia di internazionalizzazione.

In generale, ti diamo cinque consigli da tenere a mente:

  1. esegui sempre prima uno studio di mercato e un’analisi dei tuoi punti di forza e di debolezza nella competizione internazionale e individua i mercati di sbocco e le forme migliori per piazzare i tuoi prodotti o servizi all’estero (puoi farlo con facilità usando la suite ReadyToExport)
  2. molti acquisti online vengono realizzati da dispositivi mobili, quindi tieni conto di questo elemento vincente nel predisporre una strategia multicanale
  3. i social network e la presenza online influenzano le decisioni d’acquisto dei consumatori: la comunicazione e il marketing sono tuoi alleati per vendere all’estero
  4. un’esperienza utente facile, con un acquisto semplice, sicuro e guidato in pochi clic fa felice il consumatore: punta sulla user experience in tutte le fasi dell’e-commerce, dalla promozione dei prodotti, alla vendita, alla consegna al customer care
  5. se non hai le risorse  interne all’azienda che possano curare nel dettaglio il percorso di internazionalizzazione, affidati a partner e consulenti in grado di assisterti nello sviluppo tecnico del sito e-commerce, nel marketing e nella strategia di export

Noi di ReadyToExport abbiamo tutte le competenze per essere dalla tua parte in questa sfida. 

Contattaci per saperne di più: info@readytoexport.it